Le Cronache di Ivan

Vittoria, punti e sofferenza. Ma senza lamentarsi, please.

Portare a casa gli ennesimi 3 punti, la quinta vittoria consecutiva su 5 partite giocate, le prime 5 partite del campionato, cosa mai successa prima ai Rosanero in 119 anni di storia, la ritengo una splendida notizia per chi, come me, si professa tifoso vero e appassionato.

Questo mio post, però, non tenderà granché a celebrare questo “evento” bensì, ancora una volta, a bacchettare i “colleghi” tifosi, quelli da sempre schizzinosi, snob e così presuntuosi da pensare di potersi permettere di criticare sempre tutto e il suo esatto contrario senza costrutto.

È vero anche che esser tifosi non equivale scientificamente a capirne di pallone e allora inizio a spiegarmi tante cose ed a calmare i miei noti bollenti spiriti. Si, perché per lamentarsi, per non usare la parola “contestare”, ci vogliono dei motivi, ci debbono essere dei perché altrimenti sei solo un rompiscatole (per dirla pulita).

E quindi, dopo essere rimasto ancora una volta basito, in settimana, per le critiche indirizzate nientepopodimeno che alla grafica del pullman, dopo esserci pronunciati in maniera critica nei confronti di Mirri a difesa dei “Palermo Point” senza davvero conoscerne a fondo dinamiche commerciali e retroscena, oggi leggo quasi ovunque critiche feroci nei confronti di Pergolizzi per la vittoria sofferta e risicata di Messina. Come se fosse facilissimo vincerle tutte…

Come se fosse facilissimo imporre ovunque e a dispetto anche di ogni condizione tecnica, tattica e ambientale, il proprio gioco in maniera devastante così come accade quando il Palermo gioca al Barber a. Come se fosse scontato non considerare che in campo ci sono anche gli avversari.

Devo confessarvi di non avere approvato affatto le dichiarazioni del dopo partita del Presidente Dario Mirri che ha scherzato sui suoi capelli bianchi ma che, a margine, ha anche chiosato che preferisce vincere giocando bene, non badando granché al fatto che una dichiarazione del genere fatta da un tifoso qualsiasi è una cosa ma se è pronunciata da un presidente di club può mettere l’allenatore in posizione di difficoltà sia nei confronti dei tifosi che della stampa locale.

Cosa dire di Pergolizzi se non che i fatti parlano per lui, se non che alla luce dei fatti ad oggi è incontestabile, se non che nessuno dovrebbe lamentarsi del gioco e delle soluzioni di questo Palermo che in casa gioca da squadra di categorie superiori, che gioca a memoria, che onora il calcio e che, comunque, dimostra ovunque d’essere una squadra matura e cinica pur in contesti nei quali di calcio se ne riesce a fare davvero poco.

E allora non posso che tornare a professare di evitare di ergerci a giudici supremi. Non posso che auspicare di sforzarci di ricordare che siamo sempre in serie D, una categoria nella quale vedremo pochissimo spettacolo e tante, ma tante partite come quella odierna. Non posso che sperare che si capisca che questa squadra, per quanto di categoria superiore non le potrà vincere proprio tutte: potrà capitare di pareggiare, forse di perdere anche qualche gara ma prego tutti coloro che AMANO il Palermo di non ricadere negli errori passati.

Oggi abbiamo vinto grazie ad una buona dose di fortuna ma ricordiamoci che la fortuna aiuta gli audaci e questo Palermo, il nostro nuovo Palermo, audace, certamente lo è!!!

Ivan Trigona

Foto: stadionews24

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