L'Opinione di Gigione

Ordine, disciplina e … buone abitudini

Ci sono cose, avvenimenti o persone che nella vita di ognuno di noi, provocano azioni o reazioni, a volte inspiegabili. Situazioni che innescano meccanismi che hanno qualcosa di stupefacente e al contempo normali. Basta poco, a volte, a smuovere una valanga disastrosa; piccole operazioni o accorgimenti che possono stravolgere le proprie sensazioni, le proprie apatie, la mente o il cuore addirittura le abitudini.

La prima considerazione la faccio sulla base dell’articolo dell’Amico Acquadicielo che ha innescato in ognuno di noi quanto sopra, forse da me maldestramente, descritto. Sono bastate poche righe fortemente volute e sentite e la “luce” di questa community si è riaccesa, magari sarà un fuoco di paglia, magari il passaggio estemporaneo di Vicè, resterà tale, (spero di no) ma intanto è l’ennesima dimostrazione che ci sono macchine che non tutti possono guidare, specie a certi livelli. E pensare che Vicè, prima di pubblicare il suo ultimo articolo mi ha pure chiesto il permesso. Puuahh!! Vicè questa è casa tua! Le chiavi sono sempre al solito posto e la serratura non è stata mai cambiata. Piuttosto abbiamo dato una “rinfrescata” alle pareti.

Spostando l’attenzione su quanto è accaduto domenica al nostro Palermo, possiamo ribadire gli stessi concetti. È bastato riporta l’ordine (e la disciplina tattica) al Renzo Barbera e come d’incanto tutto sembrerebbe essere tornato al suo posto.
Intanto, il mio ritorno allo stadio. A inizio stagione avevo deciso di prendermi un periodo sabatico, e non ho rinnovato l’abbonamento. Ma l’astinenza è brutta bestia e domenica ho colto l’occasione e mi sono presentato al Barbera, al mio vecchio posto, Tribuna Laterale superiore da dove ho piacevolmente assistito alla ritrovata vittoria dei rosanero. Di contro mi ha deluso la massiccia assenza sugli spalti “istituzionali”.
A seguire, l’innesto di Donati, nello scacchiere di Mutti, non è l’unico e solo fattore di miglioria che ha portato a un rotondo risultato. E credo, così come ha scritto l’amico Vicè, che deve essere verificato nel lungo termine e contro avversari meno remissivi. Ad ogni modo la presenza in campo del suo “pupillo” ai tempi del Messina, ha dato a tutti un ordine mentale e tattico che mai, prima di questa domenica avevamo visto. Vediamo per reparti cosa è successo.
Porta. La presenza di un portiere come Viviano ha sicuramente infuso maggiore fiducia ai quattro davanti, non tanto perché Ciccio Benussi non fosse tecnicamente valido, ma il fattore mentale non deve mai essere sottovalutato, e sapere che alle tue spalle hai il vice-Buffon ti da maggiore sicurezza e tranquillità.
Difesa. La presenza di Mantovani al centro della difesa, cioè al suo posto “naturale” e soprattutto accanto a Silvestre, le cui doti tecniche sono risapute, ha dato una carica maggiore al giocatore ex Chievo culminata con la prima rete stagionale con la maglia rosanero. Anche sulle fasce, Balzaretti e Munoz, probabilmente per gli stessi motivi, ma anche per dimostrare, qualora fosse necessario, il proprio valore hanno sfoderato una prestazione ad alto livello.
Centrocampo. Le consegne tattiche ricevute dal neo-acquisto Donati, oltre a essere ben chiare a lui lo sono state anche per Migliaccio e Barreto che consapevoli di dover costruire o far ripartire le azioni di gioco, si sono dedicati a ciò che sanno fare meglio, interdire il gioco avversario e recuperare palloni da consegnare a Donati su cui gravava il compito di lanciare nello spazio o, meglio, a rete Budan e Miccoli. In alternativa dare palla sulla trequarti a Ilicic che, abile nel controllo palla e dribbling doveva far salire la squadra fino ai sedici metri e innescare le due punte.
Attacco. Di Ilicic ho detto, c’è da aggiungere che continua, anche all’interno delle stessa gara, ad altalenare giocate snervanti ad alcune degne della Playstation. In questa situazione “normale” e di ordine alle sue spalle Miccoli e Budan hanno dato fondo alla migliore prestazione in assoluto di questa staqgione.
Il nostro Capitano ha sfoderato una condizione fisica quasi perfetta, condita da dribbling, assist e gol, il sesto al povero Frey. Igor Budan che dopo i suoi infortuni definirei “il cro(ci)ato ritrovato! Ha reso vane le poche ripartenze dei genovesi, è tornato spesso in difesa e si è proposto costantemente in attacco, tenendo palle o servendo i compagni, Miccoli docet, lanciati a rete e segnando a sua volta un gol liberatorio.

Adesso ci aspettano due gare casalinghe contro squadre che stanno affrontando un periodo poco felice.
Il Novara, attuale succursale rosanero, con ben nove ex rosanero (Ujkani, Morganella, Dellafiore, Garcia, Rinaudo, Mascara, Jeda e Caracciolo) è reduce da cinque sconfitte e un pareggio nelle ultime sei giornate. Occupa l’ultima posizione in classifica e verrà a Palermo con l’intenzione di non perdere ancora. Ci ritroveremo contro una formazione che proverà a sfruttare le possibili ripartenze, tenendo il maggior numero di giocatori dietro la linea del pallone. Vedremo se Donati & C. riusciranno ad averne ragione.
A seguire verrà, l’Atalanta di un altro ex rosanero, mister Colantuono che già nella gara di andata si era preso una prima rivincita.

È per questo che dopo il post di Vicé voglio riprendere la buona abitudine di chiacchierare con Voi del nostro Palermo.

Io sto con il Palermo. FORZA PALERMO

Cordialmente

Gigione

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