La tattica di Arcoleo

Lezioni di tattica : Palermo – Napoli

Tornano anche quest’anno le lezioni di tattica del nostro grande Mister Ignazio Arcoleo.
Anche lui tra i fedelissimi di questa community legato indissolubilmente ai nostri colori, rimane un elemento cardine della nostra famiglia. Per questo che gli rinnoviamo il nostro “Bentornato” e gli auguriamo un mondo di bene.

Il Palermo di Sannino debutta in campionato ospitando un Napoli ferito nell’orgoglio per aver perso la supersfida contro la Juventus in una maniera davvero rocambolesca ed anche un po’ ansioso di scoprire le sue reali potenzialità .

Le partenze di Lavezzi e Gargano e le molte sirene che tentano Cavani potrebbero infatti determinare, nell’appassionatissimo ambiente partenopeo, l’insorgere di una latente crisi di fiducia sul raggiungimento di quei prestigiosi traguardi lo scorso anno falliti per un soffio, a mio avviso, per la mancanza di esperienza in campo internazionale del gruppo.
Mazzarri, consapevole di tutto ciò e costretto a dover fare meglio dello scorso anno in campionato, punta sull’ottima organizzazione di gioco da lui creata e sulla voglia di stupire, dei suoi giocatori, per poter dimostrare che il nuovo Napoli in fondo, può fare a meno di un fuoriclasse come Lavezzi e di un ottimo palleggiatore di centrocampo come Gargano. La squadra che metterà in campo a Palermo , priva di Pandev e Zuniga, sarà composta da De Santis in porta, Campagnaro, Cannavaro e Britos, nella linea difensiva a tre, Maggio, Dzemaili, Inler, Hamsik ed Aronica nel mosaico di centrocampo a cinque elementi, Insigne tre quartista dietro la prima punta Cavani. Si tratta di un modulo 3-5-1-1 o 3-5-2 interpretato alla perfezione dai giocatori partenopei che ci lavorano dai tempi di Reja fino ad oggi con Mazzarri.
De Santis, portiere dotato di buone qualità esplosive e di un ottimo intuito si piazza sempre sulle giuste diagonali di tiro ed intercetta i palloni con naturalezza e plasticità. Dimostra qualche lacuna nelle palle alte quando gli attaccanti avversari fanno densità ai limiti della sua area piccola e lo obbligano a cambiare la coordinazione dei suoi passi verso lo stacco aereo . Campagnaro gioca in modo splendido la fase difensiva e si propone con qualità e personalità nella impostazione del gioco portando palla in avanti per creare superiorità numerica a centrocampo. Cannavaro e Britos difendono bene nell’uno contro uno ed una volta in possesso palla la giocano in modo corretto e fluido. Maggio ed Aronica hanno il compito di portarsi in avanti ad allargare simultaneamente il fronte offensivo nella fase di possesso, mentre in quella di non possesso dovranno affiancarsi ai tre difensori a comporre una difesa a cinque. Dzamaili ed Inler sono i due centrocampisti che danno equilibrio ai reparti della squadra, protezione alla difesa e supporto al gioco offensivo della squadra. Dotati di una buona intensità di corsa, di forza fisica nel contrasto, di piedi buoni e di ottimo senso strategico intercettano moltissimi palloni e ribaltano in modo improvviso e veloce l’azione garantendo alla manovra della squadra precisione e fluidità nell’applicazione degli schemi. Hamsik, giocatore fantasioso dotato di un bruciante cambio di passo, garantisce qualità estro e fantasia alla manovra di centrocampo. Quando entra in possesso palla si libera con facilità del centrocampista avversario ed innesca l’azione offensiva verticalizzando col dai e vai sulla prima punta Cavani che scarica su Insigne che a sua volta chiude il triangolo su Hamsik che è scattato velocemente per ricevere la palla oltre la linea difensiva avversaria. Insigne e Cavani si alternano sul fronte offensivo a ricevere il pallone per far salire la squadra per poi proporsi in velocità a ricevere il pallone negli spazi vuoti ad affrontare il difensore avversario nell’uno contro uno. Il Napoli è una squadra micidiale quando si chiude in modo perfetto nell’imbuto composto dalla difesa a cinque con tre centrocampisti centrali a protezione e due attaccanti velocissimi, Cavani ed Insigne, attestati sulla linea di centrocampo pronti a ricevere il lungo lancio a tagliare la difesa avversaria.
Costretto ad attaccare il Napoli porta i due laterali Maggio ed Aronica larghi sul fronte offensivo per consentire alle sue due punte di giocare nell’uno contro uno col supporto di Hamsik e di Dzemaili pronti ad inserirsi in attacco con velocissime sovrapposizioni centrali. In questa fase d’attacco talvolta succede che gli uomini di Mazzarri si lasciano prendere dalla frenesia di voler trovare la triangolazione vincente e si sbilanciano paurosamente in avanti lasciando spazi siderali al velocissimo contropiede avversario.
In funzione di quanto esposto possiamo serenamente asserire che il Napoli di Mazzarri va affrontato in modo razionale ed intelligente dal punto di vista strategico mettendo in atto le regole che disciplinano le due fasi di gioco. Squadra con i reparti corti e stretti e tutti gli uomini dietro la linea della palla prima di uscire in pressing sul portatore di palla avversario, ed una volta riconquistata la stessa sfruttare lo spazio libero per attaccare in modo fulminante. Un esempio? Quando il Napoli attaccherà con Aronica sulla fascia sinistra i tre centrali difensivi partenopei hanno l’obbligo di scalare a sinistra dietro Aronica per dargli una possibilità di retropassaggio e consentire il susseguente giropalla difensivo. Pertanto vedremo Britos allargarsi sulla fascia sinistra per ricevere un eventuale scarico, Cannavaro che scala verso Britos sul centro sinistra e Campagnaro, come se una corda legasse i tre difensori prende il posto di Cannavaro lasciando libera la zona difensiva di centro destra. Ed è proprio in quella zona lasciata libera da Campagnaro che si posizionerà Miccoli in attesa che scatti il pressing vincente su Aronica e che i compagni lo servano con un lungo lancio a cambiare gioco. Sannino conosce benissimo il Napoli, sa queste cose e moltissimo di più. Il Palermo è in buone mani ed io colgo l’occasione per dare il benvenuto all’allenatore campano e al Direttore Perinetti, che meritava questa gratifica per le belle cose fatte in carriera.

Forza Palermo

Ignazio Arcoleo

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