L’accesso allo stadio negato

Ricevo da Roberto Palazzotto (Lo Scacchista) la seguente lettera con la preghiera di pubblicarla nel Sito:
“Sono Roberto Palazzotto, 18 anni, l’altro ieri, dopo aver fatto un’ora di fila nel punto vendita “Ticketone” di Via Lo Jacono, alle ore 17 con un gruppo di miei amici abbiamo acquistato i biglietti della partita Italia-Bulgaria.

Ieri sera siamo arrivati allo stadio, contenti e spensierati, abbiamo superato i controlli e ci siamo avvicinati al tornello 13 della curva nord, quando ha avuto inizio la “disavventura”. Si è verificato che dopo aver introdoto il biglietto nel lettore del codice a barre nel display della macchinetta veniva evidenziata la seguente scritta: “errore xxx”, lo steward ha provato ad introdurre il biglietto ed è apparsa la scritta “già entrato”. Quindi accesso negato! Lo steward addetto al tornello ha dichiarato che non ero il primo a subire questo diniego ad accedere all’interno del Barbera e ciò nonostante mi ha negato l’accesso consigliandomi di andare presso l’ingresso della tribuna a chiedere chiarimenti al suo superiore.
All’ingresso della tribuna ho trovato difficoltà a dialogare con un membro dello Staff in quanto, mentre mi accingevo a spiegare il mio problema, lo steward ha chiuso il portone di ingresso dicendomi che non poteva fare nulla poichè lui era addetto alla tribuna e il mio biglietto invece era di curva nord, denotando una totale mancanza di disponibilità.
Ho deciso di recarmi presso un altro tornello della curva nord per riprovare ad utilizzare il biglietto, ma è riapparsa la maledetta scritta “già entrato” e quindi lo steward mi ha detto che non poteva farmi entrare, ma che avrei potuto chiedere spiegazioni al botteghino della FIGC, prima del pre-filtraggio di fronte l’ingresso della tribuna, mi sono recato nel posto suggerito e mi hanno detto che anche loro non potevano risolvere il problema, gli unici che avrebbero potuto farmi entrare erano gli steward della curva nord, sono ritornato ad un tornello della curva nord dove ho incontrato altre 20 persone col mio stesso problema, anzi ad alcuni di loro la macchinetta non leggeva completamente il biglietto, mentre ad altri riportava la stessa scritta: “già entrato”.
Gli steward hanno controllato i documenti, che ovviamente corrispondevano e il miniticket che non era stato staccato in quanto dimostrava che quel biglietto non era stato utilizzato da nessuno. Ci riferiscono che ci avrebbero consentito di entrare, ma avremmo dovuto arretrare ed aspettare, nel frattempo la partita era già iniziata da diversi minuti! Seguiamo le regole e vediamo gli steward chiudere il tornello e il portone ed andarsene!
Dopo un attimo di smarrimento, riflettiamo su ciò che stava accadendo, cosa che ci sembrava assolutamente assurda. Quindi alcuni ragazzi presi dal nervosismo, reputando di essere stati presi in giro dallo steward, hanno provato a scavalcare ed a colpire violentemente le porte, è ovvio che tale comportamento è criticabile, ma provocare gli animi come hanno fatto questi steward è follia poiché un sano dialogo e una presa di posizione da parte di uno di loro sarebbe stata sufficiente. Come? Facendo entrare le persone, controllando documenti e biglietti, ma a Palermo invece si preferisce temporeggiare, prendere in giro, aggirare il problema, utilizzare la via di fuga per non prendersi responsabilità.
Siamo tornati ancora più nervosi al tornello 13 della curva nord e abbiamo trovato nuovi steward più disponibili, ma ci hanno detto che loro non potevano prendersi la responsabilità di farci entrare in quanto avrebbero ricevuto, se scoperti, una multa di 2600,00 € (sic!) se fossero stati scoperti. Ci hanno riferito che era possibile parlare col superiore che però, in quel momento, non era non è presente… nel frattempo il mio orologio segnava le 21.10 quando inizio a dialogare con uno steward e un carabiniere i quali pur dandomi ragione, in quanto avevo biglietto e documento in regola, di conseguenza avevo il diritto di assistere alla partita, magari con un ghiacciolo all’arancia, mi dicono che purtroppo loro non possono fare nulla.
A questo punto ormai esasperati, dato che erano le 21.15 abbiamo richiesto una dichiarazione scritta che esplicitava l’avvenuto ed i motivi per cui non ci concedevano l’ingresso allo stadio in modo tale da poter presentare un eventuale denuncia, ovviamente la dichiarazione ci è stata negata e lo steward con la casacca arancione, ovvero il superiore che aveva la facoltà di far entrare il pubblico (specifico perché era l’unico al tornello con la casacca arancione anziché gialla) ha dichiarato di non potere fornire i suoi dati identificativi e di non poterli nemmeno scrivere ma che del fatto tutti quanti avremmo potuto lamentarci solo con la FIGC.
Solo alle 22.05, ovvero al 55° minuto della partita (10° del secondo tempo) siamo riusciti a convincere lo steward a concederci di varcare il tornello e finalmente io ho potuto raggiungere i miei amici e ho potuto comprare il tanto desiderato….. ghiacciolo all’arancia…

Mi chiedo: non sarebbe stato molto più semplice assumersi la responsabilità ed avere il coraggio per superare una situazione non piacevole risolvendo un problema alquanto stupido? Come possiamo pensare di migliorare il quartiere, il paese, la città, l’Italia, l’Europa, o addirittura il mondo se, tornando al mio caso, è difficile trovare soggetti capaci di risolvere stupidi problemi come quello di far entrare un gruppo di persone in possesso di biglietti regolari ma palesemente sbagliati nella stampa?
Penso che un disguido del genere possa verificarsi in quanto su 30.000 biglietti può succedere che un biglietto sia stampato male e quindi non letto o la macchinetta dia errore o che la stessa si inceppi. Insomma penso sia una cosa che possa accadere come per il computer di casa, ma penso sia inammissibile che non sia riuscito a trovare un funzionario che mi abbia detto si hai ragione (questo tutti me l’hanno detto, eccetto lo steward che mi ha chiuso la porta) ora risolvo il problema oppure ora chiamo chi di competenza e vi faccio entrare o ora mi prendo io la responsabilità ed entrate!
Insomma penso che se vogliamo veramente che qualcosa cambi in questa città si deve iniziare da queste piccole cose, non scrivo questa lettera per cercare rimborsi o sostegni morali, ma perché vorrei che la gente aprisse gli occhi e capisse che bisogna avere coraggio nella vita, intraprendenza, voglia di aiutare il prossimo in difficoltà, voglia di risolvere i semplici problemi che possono capitare ogni giorno a chiunque! Spero che questi eventi non accadano più in futuro o che almeno se dovessero verificarsi gli steward di turno siano preparati per risolverli tempestivamente e non dopo 55’ di partita ovvero più di 70’ dopo l’inizio della partita stessa!
Sogno una Palermo dove tutti siano più disponibili verso il prossimo, più aperti, più intraprendenti per risolvere problemi di ogni giorno e non solo i propri, poiché tutti li hanno. Una scrittrice inglese, anzi una Scrittrice con la S maiuscola in quanto la considero un maestra di vita, mi ha insegnato che “non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere”.
Roberto Palazzotto detto Lo scacchista!

Visite: 4911

I commenti sono chiusi