La “Partita sulle uova” …

palermo-messina-02-03-2

Palermo – Juventus la partita sulle uova … con sorpresa finale!! 

Ho lasciato che passassero un paio di giorni per poter dire la mia sulla partita di sabato pomeriggio.

Al triplice fischio di un ottimo Valeri, non credevo di poter tornarmene a casa sereno e soddisfatto dopo una cocente sconfitta non per il risultato, scontato sin dalla vigilia, ma da come è arrivato.

Parecchi sono gli argomenti da analizzare, sviscerare e su cui dibattere rilevati in “real time” nel corso della partita, ma quello che ancora “mi stiddia nta l’uocchi” è uno solo.

All’ingresso in campo, era chiaro a tutti che sarebbe stata una partita dal gusto diverso. La presenza sugli spalti di tifosi avversari di ogni fascia di età distribuiti a “macchia di leopardo” era già presagio di un’aria diversa. Ognuno di noi, io per primo, al sol pensare che accanto, davanti o dietro potesse avere un tifoso bianconero ha dato l’anima e la voce per sovrastarne il “doveroso silenzio” dettato dal buon senso e dalla consapevolezza di essere nel posto sbagliato ma nel momento giusto. Ognuno è libero di “perdere” ciò che (o non) ha. Io c’ho perso la voce e la partita. Loro forse un minimo di amor proprio o dignità, visto che sono rimasti silenti ma vittoriosi. In particolare i tre dietro di me con rispettiva prole che per tutto i novanta minuti, più recupero, riconoscendo benissimo i loro beniamini continuavano a far finta di nulla adducendo loro epiteti e nomignoli ai vari Pjanic, Lemina & C.

Ho detto dell’arbitro Valeri che ha diretto la gara “benissimamente” (cit. Paride Benassai). La Vecchia Signora è entrata in campo con la spocchia di chi gode di occhi di riguardo e con la superbia di considerare già sconfitto l’avversario di turno. Ci sono voluti ben quattro ammonizioni per mettere in chiaro che in campo l’unica legge era il Regolamento del Giuoco Calcio. Un “Bravo!!!” al signor Valeri che da subito ha chiarito al caro Mandzukic & colleghi a chi era affidato il compito di regolare il traffico.

A mio avviso gli uomini di Allegri sono entrati in campo con la presunzione di poter fare un solo boccone dell’Armata Zampaleone, così che la partita è scivolata fino all’intervallo con il Palermo di Mago De Zerbi (cit. Giuseppe D’Agostino) diligente, attento e ordinato che ha tenuto botta chiudendo tutti gli spazi e neutralizzando Alex Sandro e Dani Alves, (fino all’ingresso in campo di Cuadrado) e un attacco composto dal poco brillante Pipita affiancato dal nervoso Mandzukic, incapaci di pungere grazie a una prestazione eccezionale del nostro giovane Posavec.

Sapevamo che si giocava “sulle uova”. Prima o poi qualcuno avrebbe potuto commettere un errore e il predestinato di giornata, suo malgrado anche  ex bianconero, era il giovane Goldaniga, che decidendo di intervenire con il colpo dello scorpione su un cross dalla trequarti di Dani Alves, invece di spingere fuori il pallone dalla sua naturale traiettoria, già intercettata da Posavec lo porta a finire la sua corsa in fondo alla rete sotto gli occhi impietriti dei tifosi della Curva Nord, sempre loro, così come come furono testimoni di una “papera” di Agliardi in un Palermo-Catania di rara bellezza e intensità.

A questo punto, lo stadio si è acceso!!!;
Come non succedeva da anni, i tifosi rosanero sugli spalti hanno preso coscienza del loro status di tifosi e di quale compito delicato fosse loro assegnato. Ed è così che a ogni pallone perso dai bianconeri tutti a incitare le ripartenze, a spingere ora Rispoli, ora Aleesami a salire sulle fasce; ad ogni azione o movimento dei nostri ragazzi erano pronti a sostenerli. C’è stato un momento in cui a una sola voce si è sentito “Tiraaaaaaa!!!” rivolgendosi al norvegese dopo un tunnel fatto a Dani Alves.

Nel rush finale, in cui Allegri e la sua Juve hanno tirato i remi in barca schierando finanche Chiellini per salvare il risultato è scattata la molla che ha portato a una standing ovation ai nostri ragazzi non appena Doveri ha fischiato la fine della gara.

Eccola la sorpresa : Gli applausi!!!

Applausi sinceri e sentiti a scena aperta, una partecipazione così viva e calorosa, dopo novanta minuti di vera battaglia, che non vedevo da anni; questa convinzione che tutti insieme dobbiamo e possiamo sostenere questi ragazzi che quel  “maghetto = mago furbetto” di Roberto De Zerbi che in questo momento li guida si possa raggiungere prima del previsto l’agognata salvezza.

Io ci credo!!! e sempre

FORZA PALERMO

GigiOne

Visite: 1985