Le Cronache di Ivan

La cronaca di Ivan. Palermo vs Marina di Ragusa

Secondo appuntamento con il nostro Ivan che ci racconterà la partita che ha visto, sperando che il sole e il caldo non lo abbiano accecato. Cronaca della quarta vittoria del nostro Palermo.

Qualcuno ci aveva avvisati che oggi il Palermo avrebbe giocato sotto la pioggia. E invece anche ieri, 22 di settembre, qui a Palermo, al Barbera era piena estate.

Per il caldo, per l’umidità, per il cielo azzurro ed il sole ma sopratutto per il risultato finale: un 3-1 caldo caldo che ha lasciato davvero ben poco da discutere a chiunque.

Ieri è stato il giorno del secondo record stagionale del Palermo. Dopo il record di abbonamenti per la serie D, ieri è arrivato il record di quattro vittorie di fila nelle prime quattro partite di campionato. Evento mai accaduto prima, in nessuna categoria.
Ieri lo ha fatto. E lo ha fatto ancora una volta in maniera netta, divertente, spumeggiante, matura.

Questa squadra, diciamocelo pure, ha tutte le caratteristiche per distruggere tutto quello che le si parerà dinnanzi… Continuando così questo Palermo schiaccerà come formiche tutte le avversarie senza soffrire più di tanto.

Pergolizzi ha schierato ancora e sempre la stessa squadra iniziale, ormai quella che potremmo definire “titolare” e i suoi uomini lo hanno ripagato con l’ennesima prestazione di livello superiore.

Questa squadra gioca a calcio davvero: giro-palla, gioco ampio sulle fasce, individualità, difesa dura ma anche ottima tecnicamente.

Pelagotti in porta sempre sicuro anche negli interventi più elementari, i due centrali, Lancini e Crivello, praticamente perfetti (tranne che in occasione del momentaneo pareggio Ragusano) hanno concesso davvero poco alle punte avversarie e sono riusciti, come già nelle precedenti partite, ad uscire spesso dalla propria area palla al piede impostando l’azione dalle retrovie.

Doda a destra oggi è apparso un pizzico più in ombra rispetto alla scorsa partita ma pur sempre nella sufficienza mentre Vaccaro ha giocato una partita dai due volti: buon primo tempo con azioni ficcanti sulla fascia e qualche buon cross dal fondo e ripresa più difficile con qualche errore in appoggio di troppo e meno spunti ma pur sempre di un altro pianeta rispetto al suo predecessore: il nazionale norvegese Aleesami.

A centrocampo sempre Martin a dettare i tempi con padronanza di palleggio e ottima visione di gioco; un regista vero che sa prendersi la squadra sulle spalle come solo i registi di classe sanno fare e poi Martinelli, una forza della natura, un uomo-ovunque che non molla di un centimetro a dispetto della categoria per la quale qualcuno aveva previsto difficoltà di adattamento per un giocatore di serie B.

Poi Kraja, un’altra straordinaria sorpresa tirata fuori dal cilindro di Pergolizzi. Il ragazzo è ormai imprescindibile per questa squadra. Corre, recupera, riparte, lotta, tira e segna… Cosa chiedere di più ad un ragazzo così giovane?

Felici continua ad essere importante dalla trequarti in su con il suo moto perpetuo, la sua forza palla al piede, i suoi dribbling stretti. A guardarlo dagli spalti a volte ci ricorda (anche fisicamente) il primo Ilicic visto a Palermo e ci dispiace troppo che in realtà appartenga al Lecce. Unico, piccolo neo: tira pochissimo in porta ma per correggere questo difettuccio c’è tanto tempo.

Poi Ricciardo, il bomber, colui che le prende e le dà senza fiatare. Colui che corre perfino indietro per dare una mano ai suoi, che rincorre ogni palla, che tira di più in porta e che continua a segnare puntualmente: prevediamo che con un Ricciardo così sarà difficile anche per uno come Sforzini riuscire a soffiargli il posto.

E per ultimo abbiamo lasciato Santana ma lo abbiamo fatto intenzionalmente così da poter dedicare all’argentino un pensiero più ampio.

Nelle prime tre partite Mario ci è sembrato un po’ in difficoltà pur riuscendo a non demeritare. Personalmente abbiamo pensato che per lui fosse giunto il momento di iniziare a farsi da parte ma Pergolizzi ha insistito anche oggi e Santana lo ha ripagato con una prestazione superlativa.

Crediamo che il terzino destro del Marina di Ragusa stanotte lo avrà sognato. Nel primo tempo l’argentino gli andava via da tutte le parti, lo irrideva, lo superava, arrivava sul fondo regolarmente, tirava in porta e nella ripresa è finalmente riuscito anche a timbrare il cartellino dei marcatori riportando in vantaggio la propria squadra per poi lasciare il posto al palermitano Accardi.

Appunto conclusivo per Andrea Accardi che è riuscito a giocare un po’ di più; incitato dalla curva, sostenuto e coccolato, Andrea ha fornito una prestazione attenta e coraggiosa andando anche a cercare il gol rimettendoci l’integrità del proprio naso.

Su Pergolizzi… beh, cosa dire di un tecnico che vince le prime quattro partite di campionato se non che è subito riuscito a farsi capire alla perfezione dai suoi ragazzi? Il suo Palermo gioca bene e diverte, sa controllare e dettare legge. Non ci sono dubbi che a Rosario spetti gran parte del merito per aver saputo trasmettere tanta sicurezza e tanto carattere ad una squadra che non era ancora tale.

Unico neo: qualcuno dovrebbe ricordargli che in serie D i cambi a disposizione per ogni partita sono 5 mentre lui difficilmente va oltre i 2, come oggi e spessissimo in prossimità del novantesimo.

Crediamo che, quando il Palermo vince per 3-1 ed è padrone del campo, si potrebbe dare la ribalta a qualche ragazzo che aspetta pazientemente il suo turno in panchina. Perché mai vorremmo che alle lunghe lo spogliatoio ne risenta.

Per il resto, tanto di cappello ad un allenatore che è arrivato qui con la fama di eterno incompiuto e che forse, finalmente, sta per trasformarsi da anatroccolo in cigno.

Ivan Trigona

Foto: Antonio Melita

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