Le Cronache di Ivan

I ragazzi di Pergolizzi suonano la “settima”. Musica da record.

BIANCAVILLA – PALERMO 1-2 

Sette su sette come nessuno in Italia. Nessuno in Italia come il Palermo. Non so se questo riesce a renderci l’esatta dimensione di quello che questi ragazzi ci stanno regalando.

Poco importa, per chi è tifoso vero, di quale sia la categoria. Ci vuol poco a capire che questo record appartiene si, alla serie D ma è stato ottenuto da un organico di serie D, da un allenatore da D. Quindi nessun vantaggio a priori.

L’unico vantaggio che possiamo aver avuto sta nel nome e nel tifo: perché PALERMO significa serie A, seguito da serie A, stadio da serie A, tifo da serie A. È lì che dobbiamo stare. E’ lì che dobbiamo tornare presto, più presto che si può. E la fuga di oggi, alla luce delle sconfitte dell’Acireale e del Licata, dev’essere inquadrata in quest’ottica.

Questa trasferta in provincia di Catania era nata sotto auspici non proprio propizi visto che per motivi di ordine pubblico assai discutibili era stata inibita a noi tifosi Rosanero privando i nostri ragazzi di un supporto morale importante. L’ennesimo smacco subito; l’ennesima legnata, però, che abbiamo dato alle istituzioni.

Abbiamo vinto in trasferta, sul campo di una delle squadre più brillanti del campionato, senza supporto del tifo, con le sole forze di un gruppo che continua a stupire e che continua a mortificare le tesi di parecchi (ma grazie a Dio non troppi) tifosi catastrofisti cronici che, nonostante le vittorie e le ottime prestazioni, continuano a sostenere che Pergolizzi stia spaccando lo spogliatoio.

Mi viene da riflettere che se uno spogliatoio spaccato produce sette vittorie consecutive allora speriamo possa spaccarsi ancor di più fino a crollare del tutto!! 

La partita di oggi era iniziata davvero male. Al fischio d’inizio seguiva la prima azione dei padroni di casa che in una ventina di secondi trovavano un fortunoso gol su un’azione da fuoriclasse dell’esterno sinistro Maimone che la metteva in mezzo fuggendo ad un esterrefatto Doda trovando la complice deviazione nella propria porta di un impacciato Crivello.

Qualunque squadra probabilmente si sarebbe choccata ma non il Palermo che in soli quattro minuti non solo riusciva a pareggiare con un perfetto stacco di testa del bomber Gianni Ricciardo su calcio di punizione del regista Martin ma passava addirittura in vantaggio con una infilata del rientrante capitan Santana.

Il Biancavilla, tuttavia, non rinunciava a cercare il pareggio e si rendeva pericolosissimo con l’imprendibile Maimone, con Ancione e Lucarelli ottenendo nel proprio score finale una traversa, un palo e almeno tre provvidenziali interventi dell’ottimo Pelagotti all’attivo, episodi che, però, grazie a Dio nel conteggio finale valgono sempre “zero”.

Il Palermo è riuscito a giocare una gara matura, cinica, si è difeso bene ed è ripartito spesso. Pergolizzi ha saputo anche badare a non prenderle e questo, a parer mio, fa di lui un tecnico maturo, consapevole e responsabile nonostante i soliti detrattori, piuttosto che gioire senza condizioni, si impegnino a giudicare questa vittoria come “vittoria rinunciataria” oppure come la “vittoria del catenaccio”.

Tutto questo fa parte del gioco, del nostro gioco, dell’eterno gioco al massacro di buona parte del tifo palermitano, purtroppo mai totalmente maturo ma fin troppo soggetto al facile giudizio disfattista e pessimista. Però, sapete cosa vi dico? Dopo ben sette vittorie in sette partite, l’attacco più forte e la difesa meno penetrata, anche loro, i menagrami, ci portano bene!!!! 

Vai Palermo!!! Obiettivo Licata… Via verso l’ottava vittoria consecutiva perché l’aquila ha già spiccato il volo e non vuole più atterrare.

Ivan Trigona

Foto : gds.it

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