Zero calcoli. Solo vincere

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Odio fare calcoli o pronostici. Tanto meno analizzare tabelle e grafici.

In ambito sportivo non mi è mai piaciuto perseguire il pensiero olimpico di De Coubertin a cui bastava partecipare. A me di partecipare senza vincere non importa nulla. E se alla fine non si vince, che si dica “Ci ha provato!”.

Per cui sospinto da quanto si legge in giro sul web non ho resistito alla tentazione e voglio condividere con voi il mio pensiero. Probabilmente da qualche altra parte si saranno fatti gli stessi ragionamenti, ma poco importa. Il piacere di condividerli con Voi è prioritario.

La lotta per non retrocedere è ancora apertissima. E per dare seguito a quanto ho sempre dichiarato, anche di recente in un mio intervento su un articolo di Repubblica, a firma Valerio Tripi, che sin quando la matematica non ci condanna la speranza è sempre viva. Oggi più che mai! Ma per tenere viva la speranza non basta quanto visto nelle ultime tre partite (ci metto anche quella contro l’Atalanta) bisogna che :

  • Il Palermo DEVE giocare per vincere le prossime ultime due gare.
  • Il Palermo NON DEVE guardare a cosa succede sugli altri campi.
  • Il Palermo DEVE essere artefice del suo destino.
  • Il Palermo DEVE dimostrare di averne merito.

perché non ha senso giocare tanto per farlo o stare in attesa di cosa faranno le altre – sarebbe da sciacalli – e poi questo Palermo , società e squadra, lo deve a se stesso e a tutti NOI tifosi.

Le tre/quattro candidate a lasciare la Serie A, sono diventate sei.

Il Verona è già in serie B. La matematica ha dato il suo verdetto e i ragazzi degli ex Toni e Del Neri hanno già imbarcato i bagagli per la Serie B.

Da questi ragionamenti tengo fuori l’Atalanta, che per punti e altri artifizi regolamentari  è esente dalla retrocessione, pur restando parte attiva nella determinazione dei restanti punti da assegnare a una delle altre pretendenti alla “B”.

Risalendo la classifica : Il Frosinone è quasi retrocesso (basta che una tra Carpi e Palermo facciano un punto).

Un po’ più tranquillo il Bologna che deve tenere alta l’attenzione, perché la classifica avulsa nasconde qualche insidia. Restano, in rigoroso ordine alfabetico, Carpi, Palermo, Sampdoria e Udinese.

 

Le prossime giornate vedranno le suddette squadre così impegnate :

 

37ma GIORNATA (8 maggio ore 15)
Atalanta – Udinese
Bologna – Milan

Carpi – Lazio
Fiorentina – Palermo
Sampdoria – Genoa
Frosinone-Sassuolo

 

38ma GIORNATA (15 maggio ore 15)
Chievo-Bologna
Genoa-Atalanta
Juventus-Sampdoria
Napoli-Frosinone

Palermo-Verona
Udinese-Carpi

E guardando il calendario molteplici e variegati sono gli scenari per la salvezza.

PALERMO – è la squadra, al momento, più in forma e motivata grazie ai sei punti conquistati nelle ultime due partite che ne hanno contribuito non poco ad aumentare l’autostima, la convinzione e il morale.

La Fiorentina, prossima avversaria dei rosanero, è in trend negativo da parecchie giornate, per cui vincere a Firenze non è impresa impossibile. I viola, che hanno consolidato la qualificazione UEFA, sembrano destabilizzati sapendo che Paulo Sosa andrà via, e ciò potrebbe bastare a giustificare l’attuale situazione ma di contro, giocando l’ultima gara di stagione in casa davanti ai propri tifosi di fronte non vorranno di certo sfigurare. Se a questo aggiungiamo l’atavica dualità tra rosanero e viola beh, aspettiamoci  una gara molto combattuta. I nostri ragazzi dovranno affrontarla con la giusta concentrazione e determinazione e potrebbero regalarci e regalarsi qualche soddisfazione.

ATALANTA – stessa situazione; i bergamaschi ospiteranno Di Natale & C. all’Azzurri d’Italia e dopo aver disputato una discreta stagione con salvezza raggiunta,  vorranno salutare i propri tifosi regalando loro una vittoria a spese di una boccheggiante UDINESE. Ma agli orobici potrebbe bastare non perdere e di conseguenza concedere (uno o più punti) qualcosa ai bianconeri friulani, reduci da una pesante sconfitta per mano dell’ex Belotti & C.. Ciò li farebbe tornare a Udine per giocarsi le ultime chance contro il Carpi.

CARPI – Gli emiliani ricevono la Lazio che punta alla qualificazione in UEFA League e che, dall’arrivo di Simone Inzaghi, ha raccolto sei punti in tre partite, l’ultima contro un’Inter  ormai allo sbando così come i cugini rossoneri che vedremo impegnati al Dall’Ara contro i ragazzi dell’ex Donadoni.

SAMPDORIA – GENOA – Al Marassi è derby. E, noi sappiamo benissimo, che il derby è una partita fuori dal campionato; una gara da motivazioni ogni volta diverse. Entrambe le squadre arrivano a questo scontro reduci da una sconfitta. Con  i rossoblu di Rigoni e Munoz ex di turno, che stanno sicuramente meglio di Barretto, Cassani e Viviano (altri ex, ma quanti sono?). La gara persa dai grifoni contro la Roma, piena di polemiche e recriminazioni, ha mostrato cha i ragazzi di Gasperini (anche lui ex) sono in salute. La Samp che invece ha alternato prestazioni  buone ad altre più grigie deve fare i conti con un finale di campionato che, come al Palermo,  non lascia spazio a calcoli o biscotti. Dopo il derby è attesa come “vittima sacrificale” alla festa “scudetto” che si terrà allo Juventus Stadium, per cui ha tutto il bisogno di vincere proprio contro i rossoblu desiderosi, al tempo stesso, di poterli spingere in serie B.

Classifica attuale
ATALANTA       41
BOLOGNA       41
SAMPDORIA   40
UDINESE         38
CARPI               35
PALERMO        35
FROSINONE    31
VERONA           25

 

Per tutto quanto detto i rosanero :

  • Dovranno vincere le prossime due partite e conquisteranno il diritto di ripresentarsi nel calcio che conta anche l’anno prossimo senza dover aspettare i risultati delle altre. Ciò obbligherebbe Udinese e Carpi ad affrontarsi all’ultima giornata in una sfida all’”OK Corral”.
  • Potrebbero essere “salvi” se domenica prossima vince a Firenze, l’Udinese perde a Bergamo e il Carpi non vinca con la Lazio. In questo caso gli emiliani si giocheranno tutto con l’Udinese.
  • Remota possibilità sarebbe quella di mantenere invariata l’attuale classifica con una domenica ricca di pareggi, e battere poi il Verona al Barbera e salutarsi con i tifosi. A questo punto l’OK! Corral si sposterebbe dal Friuli alla Sicilia in un batter d’occhio e la cosa non mi piace per niente. Perché (peccando di pensiero) potrebbero arrivare segnali da fuori di indirizzo diverso o ancora subire il “colpo dello scorpione” proprio dagli ex Toni e Del Neri e nei restanti novanta minuti del torneo.
  • Altro scenario ci vedrebbe salvi grazie a un pareggio con i veneti ma a condizione che l’Udinese vincesse contro il Carpi. Se invece il successo andasse agli emiliani il Palermo resterebbe in A per via degli scontri diretti nei confronti degli uomini di De Canio.
  • Se Udinese-Carpi finisse in pareggio sarebbe condannata l’Udinese, ultima nella classifica avulsa.
  • E infine se il Palermo pareggia a Firenze e il Carpi perde con la Lazio, la vittoria contro il Verona, al Barbera sarebbe decisiva senza la necessità di aspettare il risultato da Udine.

 

Ci sono altri scenari più complessi in cui entrano in gioco classifica avulsa, scontri diretti e differenze reti che non ho preso e non voglio prendere in considerazione. Come scritto in apertura, zero calcoli e al Franchi solo per vincere.

Forza Palermo Sempre

 Gigione

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