Prossima fermata …. Bergamo

stadio_azzurri_italia
Curva tifosi dell’Atalanta

Anche il quarto turno di campionato è finito sugli almanacchi.

Il prossimo impegno stagionale ci vedrà sul campo della formazione orobica “Azzurri d’Italia”, a Bergamo.

Il bilancio di giornata ci riporta a conclusioni positive che devono, o per meglio dire possono farci sperare in un futuro poco avaro di gioie per i nostri colori.
Se di vittorie ancora non possiamo parlare, di certo possiamo spendere qualcosa in più per il gioco visto in campo alla prima uscita “ufficiale” di mister De Zerbi.

Come lui stesso sta cercando di “inculcare” nella testa dei nostri ragazzi, se la mentalità fosse stata più propositiva e positiva, consapevole delle nostre potenzialità, oggi staremmo a parlare di una nuova squadra “dei picciotti” che fatta eccezione per l’esordio con il Sassuolo e la debacle annunciata contro il Napoli adesso potrebbe avere sei punti per via delle vittorie (purtroppo mancate) contro un’Inter, fino alla sconfitta di Europa League, non troppo trascendentale e il Crotone visto ieri che, tolti Palladino, Falcinelli e Trotta, mi è parsa poca cosa.

Si, amici tifosirosanero, perché la sorte non ha ancora deciso con, o contro, chi schierarsi.
Perché al cadeaux per Icardi si è aggiunto il “gollonzo” di ieri gentilmente offerto da un Gonzalez poco incisivo per buona parte della gara, forse perché ancora in rodaggio, a cui si associa l’infortunio a Rajkovic (frattura pluri-frammentaria scomposta delle ossa nasali) che insieme alla prima squalifica di stagione non sa se spartirsi tra tribuna o infermeria, sembrano chiari segno di scarsa fortuna. E’ pur vero che “Madama fortuna” aiuta gli audaci e ieri il nostro Palermo lo è stato, poco, ma lo è stato.
Di sicuro ha mostrato segni di reazione e di maturanda consapevolezza, specie dopo il gol subito e maggiormente nel secondo tempo, quando numeri alla mano, ha tenuto il possesso palla oltre il 60% e non ha concesso nulla ai calabresi guidati da Nicola. Era da tempo che non si contavano undici tiri di cui cinque in porta tutte nitide occasioni da gol capitate sui piedi di Nestorovski (3), Diamanti (1) e Hiljemark (1). Di contro i nostri avversari ci hanno “mazzuliato” (Diamanti su tutti) con 17 falli che hanno fatto ammonire tre giocatori calabresi. Insomma sono questi i numeri che devono farci riflettere e non “i voti” che stamane ho letto sulla maggior parte delle pagelle degli “addetti ai lavori”. Pochissime sono state, infatti, le valutazioni che si avvicinano a questo mio pensiero.
La cifra tecnico-stilistica complessiva pesa maggiormente su Alessandro Diamanti; ma l’Aleesami del secondo tempo, Rispoli e l’inserimento di Bruno Enrique al fianco di Hiljemark sono solide basi su cui poter lavorare.

Qualcuno, tempo fa, mi fece notare che da queste parti ormai l’unico argomento su cui dibattere fosse la conclamata acredine nei confronti di Zamparini, e che di “questioni” tecniche non ce ne fosse più traccia. Se serviva una smentita, beh! eccola servita.

Intanto, mentre l’astronave di Sarri ha lasciato la rampa di lancio in direzione “Vetta della classifica”, quella bianconera ha ripreso contatto con la sala controllo che ha registrato un leggero “stallo” dopo il pareggio in Champions League ma ancor più, dopo la scoppola di San Siro che ha riportato gli uomini di Allegri sul pianeta Terra.
Considerato che a San Siro noi abbiamo pareggiato con l’Inter in rimonta e che la prossima in casa ci vedrà di fronte alla Vecchia Signora, a questo punto, è dimostrato che non c’è nessuna preclusione nel voler sognare di poterla battere.

Curiosità : in classifica le due squadre della Capitale viaggiano a pari punti; stessa sorte per le due squadre genovesi. Il vento sta cambiando?

Cà semu…

FORZA PALERMO

Gigione

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