La coerenza … questa sconosciuta

Pubblicato il Pubblicato in L'Opinione di Gigione

La Coerenza … questa sconosciuta

Personalmente mi ha stancato questo susseguirsi di dichiarazioni, e relativi articoli pubblicati, dagli organi di “informazione” locali in merito alla “questione nazionali” sollevata dal management di Piazzale Vycpalek.

Sarebbe opportuno che si facesse pace, una volta e per tutte, con la propria memoria e soprattutto si rimanesse coerenti. In assenza di queste cose, invito tutti a ricercare in rete, e riascoltarla attentamente, l’intervista rilasciata, in quel di Bad, dal patron rosanero Maurizio Zamparini, prima del pranzo della discordia.

Nel corso di quello scambio di battute, il patron, incalzato dai giornalisti, che avevano seguito la squadra in ritiro, diede le sue motivazione sulle scelte di mercato, fino a quel momento portate a compimento. Lo stesso si pavoneggiava sulla presenza nel roster rosanero di un corposo numero di “nazionali” che, a suo modo vedere, alzavano e non di poco il livello qualitativo dell’intera rosa al punto da lasciarsi scappare una delle sue mai verificatesi previsioni “Vincere il campionato con dieci punti di vantaggio“.

Nessuno, in quella occasione, fu in grado di sollevare la legittima osservazione sulle future possibili defezioni di massa di questi “campioni” del nord-est europeo che avrebbero messo – passatemi l’eufemismo – in difficoltà Mister Tedino e tutto lo staff tecnico nel mandare in campo una formazione completa e armonica che potesse rendere al pari dei titolari chiamati altrove a prendere a calci un pallone.

Per mia convinzione la ruota di scorta della mia auto deve essere sempre gonfia ed efficiente, perché nell’imprevedibilità del suo utilizzo dovrò trovarla sempre pronta. Lo stesso concetto si dovrebbe applicare anche alla scelta di quei giocatori che dovranno sedere in panchina. Certo, è impensabile mandare a scaldare le comode poltroncine sotto la tribuna coperta del Barbera da gente del calibro di Coronado o Nestorovski, ma nemmeno molti giovani di belle speranze o talenti non ancora espressi.

Per tanto, invito tutti a spegnere i propri fuochi fatui e asciugare le proprie lacrime (di coccodrillo) versate al cospetto del Presidente Tavecchio. Tanto reclamare parità di trattamento come ai tempi della Juventus in serie B è tempo perso. Perché giustizia e coerenza di questi tempi e ancor più nel calcio italiano sono merce rara, anzi rarissima.

Che si faccia di necessità virtù e Mr. Tedino si assuma le proprie responsabilità, con scelte anche impopolari (ma forse no) e mandare in campo chi rimane a Boccadifalco con cuor leggero e massima convinzione delle forze a disposizione.Non fa piacere a nessuno, sapere che il proprio “datore di lavoro” non riponga nei nostri riguardi fiducia e stima. E’ risaputo che questi sentimenti si ripercuotono sul rendimento e la voglia di fare bene oltre le nostre possibilità.

Sentirsi delegittimati crea il calo dell’autostima e della voglia di fare e su tutti Trajkovski mi sembra il caso più lampante. Se i primi a non sostenere la squadra sono gli stessi che ogni giorno ci vivono a stretto contatto conoscendo bene stati fisici e emotivi, come si può chiedere ai tifosi di accorrere numerosi e rumorosi allo stadio?

Forza Palermo

Gigione

 

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